Collettore sottovuoto per impianto solare termico

 

Cosa sono e come funzionano

I collettori sottovuoto, a parità di superficie, presentano in genere un migliore rendimento medio stagionale, per il sostanziale annullamento delle perdite termiche per convezione e conduzione legate alla presenza di un’intercapedine tenuta sottovuoto spinto.

Funzionamento

Il calore raccolto da ciascun elemento (tubo sottovuoto) viene trasferito all’utilizzatore essenzialmente in due modi differenti: una tipologia consiste nell’utilizzo di circuiti ad U, all’interno del singolo tubo, entro i quali circola il fluido primario che riscalda e cede l’energia termica all’utilizzatore in un raccordo posto in alto; un’altra tipologia molto diffusa è rappresentata dai tubi di calore cosiddetti “heat pipe” all’interno dei quali è presente un fluido in equilibrio di fase con il suo vapore e che sono in grado di trasportare grandi quantità di energia termica con bassi gradienti termici.

Tubo sottovuoto

Generalmente i tubi di calore, posizionati nella parte centrale dei tubi di vetro, sono in metallo termo conduttore (rame o alluminio) riportanti alettature per incrementare l’assorbimento della radiazione solare. Questa tipologia di collettori, in passato indicata principalmente per applicazioni a temperature più elevate di quelle raggiungibili con collettori piani, è adesso largamente commercializzata e, con l’immissione sul mercato di collettori a doppio tubo, i pannelli solari sottovuoto sta incontrando un grande successo anche in Sardegna.

Rendimento

Il Pannello solare termico con collettori sottovuoto raggiungono temperature ottimali fornendo acqua calda sanitaria con una buona resa complessiva nell’arco dell’anno.

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